L'EDUCAZIONE DELLE EMOZIONI: PROSPETTIVE DIDATTICHE

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L'EDUCAZIONE DELLE EMOZIONI: PROSPETTIVE DIDATTICHE 저자: Mind Map: L'EDUCAZIONE DELLE EMOZIONI: PROSPETTIVE DIDATTICHE

1. fondamentale è la ricerca di situazioni a contatto con il concreto, dunque sfruttando situazioni della quotidianità, che permettono un'autoregolazione attiva e consapevole

2. LE EMOZIONI

2.1. le emozioni sono dei sistemi integrati fisiologico-cognitivo-comportamentali, la cui funzione è quella di favorire il perseguimento di obiettivi personalmente significativi, gestendo in modo rapido ed efficiente le interazioni con l'ambiente

2.1.1. SECONDARIE: sono emozioni che intervengono successivamente durante lo sviluppo , grazie al coinvolgimento del pensiero e dell'elaborazione di situazioni complesse. Richiedono stimolazioni più articolate per attivarsi.

2.1.1.1. PRIMARIE: sono presenti fin dalla nascita e consentono al neonato di proteggersi da stimolazioni negative per adattasi al contesto

2.2. la capacità di processare le proprie informazioni emotivamente e utilizzarle in associazione alle attività cognitive permette di agire opportunamente nell'ambiente

3. COME EDUCARE ALLE EMOZIONI NELLA PROSPETTIVA INCLUSIVA

3.1. I programmi SEL (Social Emotional Learning) consistono nel proporre esercizi che si basano su 4 unità concettuali:

3.1.1. comprensione delle emozioni

3.1.1.1. comprendere come il comportamento può influire sulle emozioni proprie e altrui.

3.1.2. autocontrollo

3.1.2.1. simulando situazioni che scaturiscono emozioni differenti e con comportamenti conseguenti cosi da imparare ad assumere atteggiamenti adeguati

3.1.3. risoluzione dei problemi sociali

3.1.3.1. attività per riflettere su ciò che si sta provando, possibili soluzioni in base a situazioni

3.1.4. relazione tra coetanei e autostima

3.1.4.1. tecniche di amicizia e relazioni tra compagni

3.2. Fedeli propone un modello che segue l'acronimo: Sentire le emozioni Tollerare le emozioni Elaborare le emozioni Pianificare le emozioni

4. INSEGNANTI EMOTIVAMENTE COMPETENTI

4.1. Il ruolo di leader emotivo, in grado di regolare la propria emotività e accogliere tutte le emozioni degli allievi per aiutarli a riconoscerle, nominarle e gestire i comportamenti che queste innescano tramite azioni come:

4.1.1. commentare ciò che accade in classe con termini riferiti alla sfera emozionale

4.1.2. dar voce alle proprie emozioni, favorendo una comunicazione sana

4.1.3. mostrare interesse sincero per ciasciun allievo al fine di motivarli

4.1.4. rendere gli allievi che ciò che sentono va riconosciuto, accettato e gestito

5. ADATTAMENTO AL CONTESTO SOCIALE

5.1. L'individuo per poter raggiungere un benessere psicofisico è necessario che sviluppi nel tempo l'intelligenza emotiva grazie ad un autoregolazione cognitiva che si articola in cinque dimensioni:

5.1.1. CAPACITA' INTRAPERSONALI

5.1.2. CAPACITA' INTERPERSONALI

5.1.3. ADATTABILITA'

5.1.4. STRATEGIE PER LA GESTIONE DELLO STRESS

5.2. Il Bambino impara a regolare le proprie emozioni a tre livelli:

5.2.1. 1° livello: grazie a situazioni vissute in passato, affronta eventi simili gestendo le condizioni che precedono l'attivazione delle stesse.

5.2.2. 3° livello: modulare gli aspetti espressivi di un emozione una volta che si è presentata

5.2.3. FATTORI MOTIVAZIONALI

5.3. 2° livello: cerca di regolare/modificare le emozioni operando un'interpretazione cognitiva